Brasile: riviste le previsioni di crescita.
Una statistica condotta dal Banco Central e dagli osservatori di mercato di Focus, segnala una nuova flessione nelle stime di previsione di crescita dell'economia brasiliana. I dati riguardano sia l'anno 2011 che quello appena cominciato. Scende infatti a 3,30% la quota relativa al PIL del 2012 ed a 2,87 quella per l'anno passato.
Sono certamente cali lievi, dell'ordine di qualche decimo ma é opportuno sapere che le cifre coinvolte ammontano a centinaia di miliardi e quindi, anche una lieve flessione caratterizza marcatamente l'andamento futuro dell'economia.
La crisi della zona Euro, con il relativo diminuire delle esportazioni a causa della minore richiesta proveniente dai paesi europei ma anche la piccola flessione sentita in Cina per lo stesso motivo é responsabile per questa lieve diminuizione.
Sono comunque valori che rappresentano i sogni dei ministri economici dei paesi europei, i quali si allineano fra crescite decimali e recessioni, segno che il Brasile, anche in epoca di bassa crescita mondiale, rappresenta ancora una forte spinta all'evoluzione, con il suo ampio mercato interno e le sue esportazioni di comodities.
Per l'inflazione, da sempre il problema principale per l'economia brasiliana, gli analisti non prevedono grossi aumenti con i valori medi che gireranno intorno al 5%.
Fonte: O Estado de São Paulo